Torna a casa la fiamma del milite ignoto sotto le mura del Cremlino, dopo la prima “vacanza” in cinquant’anni. Si conclude così una pausa di due mesi, inconsueta ma necessaria per il restauro del complesso monumentale che ricorda tutti i soldati senza nome che hanno perso la vita combattendo per la patria. Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha preso parte alla cerimonia di trasferimento e ha riacceso il fuoco eterno al centro della stella di marmo, da sempre piantonata dalle due guardie del picchetto d’onore.
Il trasferimento è partito dal Parco della Vittoria ed è arrivato fino al colle Poklonnyj nei Giardini di Alessandro. Il 27 dicembre 2009, la fiamma era stata spostata su ordine del Capo dello Stato, ordine concordata con tutte le organizzazioni dei veterani del paese. Alla cerimonia hanno partecipato anche il primo ministro, Vladimir Putin, e tutte le più alte cariche russe.