Le piaghe della guerra non si rimarginano mai. Diversi anni dopo la fine dei conflitti in Croazia (1991-1995), in Bosnia (1992-1995) e nel Kosovo (1998-1999) risultano infatti ancora disperse 14.650 persone. Lo dicono i dati resi pubblici dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr). I casi di questi scomparsi hanno un impatto su circa 200mila loro famigliari che ancora li stanno cercando, sperando almeno di dar loro sepoltura, ha affermato a Belgrado Paul-Henri Arni, capo della delegazione regionale del Cicr, alla vigilia della Giornata mondiale dei dispersi celebrata lunedì 30 agosto.
Per ricordare la gravità del problema, la Croce Rossa ha inaugurato a Belgrado una mostra e pubblicato un libro dal titolo “Cronache di vite scomparse”, che raccontano la storia di 15 persone dei Balcani i cui famigliari risultano dispersi nelle guerre degli anni Novanta.