La Serbia è pronta a un compromesso sulla propria risoluzione presentata all’Assemblea generale dell’Onu ma non a riconoscere l’indipendenza del Kosovo. Lo ha detto il presidente serbo, Boris Tadic, parlando a Belgrado con il ministro degli Esteri britannico, William Hague. Tadic ha comunque sottolineato che l’obiettivo strategico della Serbia è l’adesione all’Ue.
Il presidente serbo ha poi riferito ad Hague che la Serbia si aspetta un aiuto da Bruxelles nella ricerca di una soluzione alla questione kosovara e che, pur di risolverla, Belgrado è pronta a un dialogo con Pristina. Secondo il ministro inglese, il modo più facile per arrivare al compromesso con la Ue è che Belgrado ritiri la propria bozza di risoluzione. “La Gran Bretagna appoggia l’allargamento dell’Ue e gli sforzi della Serbia di diventare membro dell’Unione”, ha ribadito Hague.
La scorsa settimana, sempre durante una visita a Belgrado, anche il ministro Esteri tedesco, Guido Weterwelle, aveva promesso l’appoggio all’integrazione europea della Serbia. Ma aveva anche chiesto a Belgrado “una politica più flessibile”.