3 marzo 2010 - Allargamento
De Michelis (Ipalmo): “Dopo Pittsburgh, la Serbia è più vicina alla Ue”
La crisi globale e la nuova configurazione che ha assunto il mondo del dopo Pittsburgh (superamento del G7 e nascita del G20), con il cambiamento di equilibri e prospettive, possono costituire una grande opportunità di integrazione per la Serbia e per l’intera regione dei Balcani occidentali. È questa la convinzione espressa da Gianni De Michelis, ex ministro degli Esteri, oggi presidente dell’Ipalmo, istituto di ricerca e studi di politica ed economia internazionale.
“Sono convinto che la situazione attuale nel mondo offra alla Serbia e ai Balcani occidentali un’opportunità unica – ha detto De Michelis, intervenuto nei giorni scorsi a Belgrado a un seminario sulle prospettive di integrazione della Serbia nell’Unione europea. – Da pochi mesi viviamo nel mondo post Pittsburgh e ora i problemi maggiori li ha l’Europa che sta perdendo la sua centralità durata per secoli”. In tale tentativo di ri-orientamento, le opzioni per il vecchio continente sono due. Una difensiva, ha sottolineato l’ex ministro, con l’Europa che si contrae e si chiude in se stessa, l’altra invece che va nella direzione opposta dell’integrazione verso est (Balcani e Russia) e verso il Mediterraneo.