La quinta edizione del Festival internazionale del cinema e della musica “Kustendorf”, ideato e animato da Emir Kusturica e dedicato a giovani registi e cineasti, si è aperta nei giorni scorsi a Drvengrad, villaggio idilliaco tutto in legno sulle montagne nell’ovest della Serbia, non lontano dalla Bosnia.
Tra fuochi d’artificio e accompagnamento musicale, Kusturica ha salutato la presenza di Isabelle Huppert, da lui definita “una delle migliori attrici al mondo”. Ospiti a Drvengrad, che sotto la neve assume un’atmosfera ancora più fiabesca, erano inoltre il regista sudcoreano Kim Ki-duk e il suo collega americano Abel Ferrara. Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuto fra gli altri anche il regista Thierry Fremaux.
A Kim Ki-duk, vincitore di un premio col suo film “Arirang” all’ultimo Festival di Cannes, Kusturica ha poi consegnato il Future Film Awarad, un riconoscimento che Kustendorf assegna all’ospite d’onore.
Alla quinta edizione del Festival di Kusturica (Kustendorf è un termine inventato dal regista e creato dal suo soprannome Kusta e dal tedesco Dorf, villaggio) sono in concorso per l’Uovo d’Oro (sarà assegnato il 23 gennaio al termine della rassegna) venti film di giovani registi provenienti da Belgio, Gran Bretagna, Estonia, Italia, Canada, Kirghizistan, Messico, Polonia, Macedonia, Portogallo, Germania, Usa, Russia, Spagnia, Serbia e Francia.
La tradizionale Retrospettiva dei Grandi è dedicata quest’anno a Kim Ki-duk e al turco Nuri Bilge Ceylan. Il programma sui Trend contemporanei include film dei fratelli Dardenne, del tedesco Andreas Dresden, dell’iraniana Marjane satrapi, dell’americano Abel Ferrara, del danese Frederikke Aspock. La giuria internazionale è presieduta dall’attrice iraniana Leila Hatami, affiancata dal produttore francese Pierre Edelman e dall’attore e produttore serbo Zoran Cvijanovic.
Drvengrad (in serbo città di legno), minuscola località di casette da fiaba arroccata sui monti Tara e Shargan (ovest della Serbia), ha strade e piazze intitolate a personaggi famosi del cinema, del teatro, della letteratura, dello spettacolo e dello sport. Da Fellini a Mikhalkov, da “Che” Guevara a Tarkovskij, da Bergman a Maradona. Da due anni una statua in grandezza naturale di Johnny Depp accoglie i visitatori, per ricordare la visita dell’attore americano che è stato ospite d’onore al Festival. L’eccentrico Kusturica, che ha ideato il suo villaggio dei sogni a poca distanza da Mokra Gora e Visegrad (Bosnia), la città del Ponte sulla Drina di Ivo Andric, vi risiede da sei anni.