L’acquisto, da parte di A2a, del 43,7% della società elettrica montenegrina Epcg è stato trasparente. Lo precisa la società lombarda in una nota, nella quale ricorda che “l’operazione di acquisto è avvenuta a valle di una gara internazionale che vedeva coinvolti advisor di chiara fama, tra cui Unicredit e Mediobanca”.
Inoltre A2a, “avendo rispettato tutti i requisiti richiesti dal bando di gara, è risultata l’aggiudicatrice rispetto al consorzio greco, escluso perché l’offerta presentata non era conforme alle richieste espresse dal bando”. Infine, sottolinea l’azienda milanese, “parte del corrispettivo in denaro previsto dall’operazione di acquisto, cioè un aumento di capitale finalizzato agli investimenti futuri di Epcg, è stato depositato nella Prva Bank poichè Epcg deteneva da tempo il 18,5% di quote azionarie della stessa banca”.