3 marzo 2010 - Compagnie aeree
Malev ritorna nelle mani dello Stato. Wizz Air ricorre a Bruxelles
Dopo tre anni ritornerà di proprietà pubblica la compagnia ungherese Malev. Il governo magiaro, infatti, sarebbe pronto a rilevare il 95% delle azioni controllate dal gruppo russo AirBridge. Questa mossa porterà all’annullamento di oltre 70 milioni di debiti fiscali che il vettore avrebbe dovuto allo stato. Lo stato inoltre si accollerà anche i 259 milioni di euro di debiti accumulati, con una operazione che in un sol colpo salva il vettore di linea ungherese e i posti di lavoro a circa mille dipendenti e, nel contempo, anche le entrate dello scalo della capitale Budapest, che dipendono in gran parte dalla attività della Malev.
Ma la mossa del governo magiaro sta provocando una serie di reazioni tra i vettori concorrenti. Wizz Air ha reso nota la sua intenzione di rivolgersi alla corte europea per violazione delle norme comunitarie in materia di concorrenza. La nazionalizzazione della compagnia con l’acquisto di azioni dalla russa Airbridge non sarebbe altro, secondo la low cost, che un aiuto pubblico, sanzionabile in questo settore. Al momento però nessun esposto è arrivato a Bruxelles, come ha reso noto Amelia Torres, la portavoce del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia.