Attualità
La “minaccia” del low cost asiatico attacca i gioielli russi
La Russia è una delle terre dell’oro. Cresce, difatti, il settore dell’oreficeria che rappresenta uno degli ambiti tecnologicamente più avanzati della produzione industriale del paese. Un mercato all’avanguardia che, come ricorda il notiziario “Russia Oggi”, ha permesso alla Federazione di aggiudicarsi nel 2011 il quinto posto nel mondo per la produzione di oro e il dodicesimo per la produzione di articoli di gioielleria.
Una crescita su cui incombe la “minaccia” delle imprese concorrenti del sudest asiatico e della brusca impennata dei prezzi delle pietre e dei metalli preziosi. Due fattori che, insieme alla diminuzione del reddito reale della popolazione, hanno causato negli ultimi due anni un calo della produzione di gioielli del 30%. Secondo le aziende russe produttrici di gioielli, però, i problemi sarebbero legati anche agli elevati dazi doganali, all’Iva e alle altre imposte sul reddito che innalzano i costi di produzione per le imprese, rendendole poco competitive. Per una concorrenza più leale i produttori hanno quindi avanzato alcune proposte, tra cui quella di abolire le imposte doganali sulle importazioni di gioielli in pietre preziose e l’Iva sulla produzione di lingotti in metalli preziosi.


