Attualità
Fantasia al potere - Matovic propone ai candidati di sottoporsi alla macchina della verità
Puntano su modi originali i nuovi partiti politici slovacchi, per emergere nelle prossime elezioni parlamentari di marzo: Igor Matovic, il leader del piccolo movimento “Gente comune”, si è per esempio sottoposto volontariamente a un interrogatorio con la macchina della verità, per dar prova di non essersi mai fatto corrompere.
Secondo la televisione Ta3, l’ex imprenditore Matovic ha risposto a domande del tipo: ha mai offerto o ricevuto una bustarella? Ha mai evaso l’Iva o i dazi doganali? Il test è risultato negativo. L’imprenditore raccomanda adesso di fare altrettanto a tutti coloro che sono interessati a entrare in politica. Una sollecitazione che ha suscitato però molta resistenza: dalle liste si sono subito ritirati una ventina di candidati.
Secondo Matovic, la macchina della verità è un modo efficace per dimostrare la propria onestà in una società in cui la corruzione è al centro dell’attenzione generale, dopo le aspre polemiche esplose sul dossier dei servizi segreti “Gorilla”, l’anno scorso. L’inchiesta dimostrò il coinvolgimento dei principali partiti della destra e della sinistra in un grande giro di tangenti risalente agli anni 2005 e 2006.
Il deputato Matovic (39 anni) è considerato un personaggio originale, e non è la prima volta che riesce con una trovata atipica ad attirare l’attenzione: in passato finì sotto i riflettori per ostentate violazioni delle norme di circolazione. Parcheggiava per esempio sul passaggio pedonale, e questo per denunciare l’immunità dei deputati. La multa è stata annullata in Parlamento solo un paio di settimane fa.


