Cultura
A Budapest rivolta contro la nuova legge sulle università
Migliaia di studenti e insegnanti universitari hanno manifestato nei giorni scorsi a Budapest contro la nuova legge sulle università, che limita l’accesso agli studi di molti giovani. I manifestanti hanno occupato un’aula alla facoltà di Diritto e hanno redatto una documento di protesta nel quale si chiede il ritiro della nuova legge. La polizia, presente sul posto, non è intervenuta.
La riforma universitaria del governo conservatore di Viktor Orban ha ridotto del 50% i posti negli atenei finanziati dallo stato, e ha aumentato notevolmente le quote da versare per le frequenze a pagamento. Coloro che usufruiscono del finanziamento pubblico (quelli cioè che studiano gratuitamente) dopo la laurea saranno obbligati a lavorare in Ungheria per un periodo doppio di quello dei loro studi, vale a dire anche per dieci anni.
I manifestanti hanno protestato contro la nuova normativa, contraria a loro avviso alle regole dell’Ue, e contro la limitazione dei posti negli atenei che impedisce ai giovani più poveri di portare avanti gli studi universitari.


